LA CALABRIA E’ OSTAGGIO DI QUESTA REPUBBLICA

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 Il motivetto più ricorrente in certi ambienti nordisti è: il Sud spreca le risorse, versa in stato di povertà perché i meridionali sono incapaci. Un motivetto tanto ricorrente che qualcuno finisce per crederci. E’ allora necessario fare una analisi un po’ più profonda per capire come mai il divario tra Nord e Sud, non è stato mai colmato. Premetto che le motivazioni risalgono addirittura al momento in cui è stata fatta l’Unità d’Italia, quando si decise di trattare il Sud come un Paese sconfitto, depredandolo di tutte le sue ricchezze e investendo quelle stesse ricchezze nello sviluppo del Nord. Ma questa è una storia lunga da raccontare, e magari ce ne occuperemo in un’altra occasione, oggi voglio concentrarmi sulla politica di isolamento che l’Italia attua nei confronti del suo Meridione e in particolare nei confronti della Calabria.

E’ sicuramente vero le condizioni di grave ritardo della nostra regione nei confronti del Nord Italia sono in parte dovute all’inettitudine e alla corruzione della classe politica meridionale che da sempre spreca le risorse e sostenta le clientele ostacolando lo sviluppo e la libera crescita. Un’altra fetta importante di responsabilità tocca alle mafie che pervadono il sistema economico, condizionano le scelte strategiche della politica e sterilizzano buona parte dei tentativi di investimento. Ma alla base del mancato sviluppo del Sud e della Calabria c’è in realtà una precisa volontà politica nazionale, o forse, per dirla meglio, la mancanza di una precisa volontà di cambiare il destino di questa terra, colmando il divario in termini di sviluppo e ricchezza tra il Nord ed il Sud ddel Paese (i tedeschi hanno colmato nel giro di vent’anni il gap tra Germania ovest e Germania est). Tra le molte politiche che si potrebbero attuare nei confronti delle aree sottosviluppate, sicuramente gioca un ruolo fondamentale quella delle infrastrutture. Allora ti inizi a chiedere come mai al Nord fanno la TAV e al Sud non si riesce a completare la Salerno-Reggio Calabria. Ciò che davvero impedisce lo sviluppo del Sud e della Calabria è l’isolamento a cui siamo sottoposti. Ma andiamo nello specifico.

Mentre al Nord di questo Paese esistono autostrade a quattro corsie al Sud di questo stesso Paese l’autostrada è una mulattiera in continua ricostruzione. Mentre al Nord di questo Paese esistono autostrade in ogni direzione al Sud di questo stesso Paese ce n’è solo una e tutta la zona ionica è semplicemente abbandonata.  Ma il meglio deve ancora venire. Per andare da Reggio Calabria a Roma in treno occorrono sei ore, mentre per andare da Roma a Milano a parità di distanza, più o meno, serve la metà del tempo, tre ore. Per andare da Genova a Bologna in treno vi bastano solo tre ore, ma per andare da Lamezia Terme a Bari, sempre a distanza simile, armatevi di pazienza perché ci metterete nove ore. Quanto al trasporto aereo, Roma-Milano voli low cost quanti ne volete, Lamezia-Roma nemmeno l’ombra. E allora, come può sperare questo Sud e questa Calabria di poter essere competitivo nei confronti del resto del mondo? Le merci che arrivano al Porto di Gioia Tauro, proprio per la sua vicinanza all’Europa Continentale poi quanto tempo ci mettono effettivamente ad attraversare l’Italia? Non ci rendiamo conto che questo favorisce altri porti di altre nazioni e che tutto ciò va a scapito dell’intero Paese? Non abbiamo ancora capito che se l’Italia vuole giocare ancora un ruolo importante in questo mondo globalizzato deve necessariamente puntare sul suo Meridione? Per chiudere, le minacce di declassamento che arrivano alla Stazione di Lamezia Terme Centrale, strategica per la Calabria, e l’esclusione dell’Aeroporto di Lamezia dal core network europeo sono i sintomi più evidenti di una politica di isolamento del Mezzogiorno che porterà al suicidio questo nostro Paese.

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Danilo Greco

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Informazioni su danilogreco

Studio Legge presso l'Università di Messina, sono impegnato da sempre in diverse attività di associazionismo e volontariato ma da poco ho deciso di impegnarmi attivamente nel mondo della Politica, la mia grande passione. Sono convinto che tocchi ai giovani farsi portatori del cambiamento, per questo non possiamo più lasciare che gli altri prendano decisioni al posto nostro, dobbiamo riprenderci in mano il nostro futuro. Il mio impegno e la mia passione sono tutte per la mia terra, per la mia Lamezia.
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9 risposte a LA CALABRIA E’ OSTAGGIO DI QUESTA REPUBBLICA

  1. Pingback: La Calabria è ostaggio di questa repubblica | The Lightblue Ribbon

  2. Bravo Danilo! Pochi o nessuno parla della n’drangheta, tu accenni alle mafie e ciò accresce il tuo/nostro interesse alla politica perbene. Quante ingiustizie che sopporta il sud da 150 anni! Mi domando perchè i nostri politici, certo alleati con altre ghenghe, non amano la propria terra e non hanno dignità e orgoglio per le nostre culture. Perchè non investano nel sud, senza distruggere la cultura e il bello delle nostre zone? Non ti chiedo l’amicizia caro Danilo perchè non sono più giovane ed ora, purtroppo si demonizzano i vecchi anche se spesso l’età anagrafica non conta, certamente sono i valori, l’onestà, la giustizia e quant’altro fanno il bello nel corpo e nella mente! Grazie e continua a scrivere di ingiustizia e malavita e che la qualità della vita, sana gli animi e fa crescere e aprire la mente in nuovi mondi. Giustizia, cultura, tutela del grande patrimonio artistico – ambientale, turismo sano che crea posti di lavoro e amore universale.

    • danilogreco ha detto:

      grazie mille maria rosaria :) io credo che il rinnovamento della nostra classe dirigente sia ormai una necessità. questo meccanismo perverso di isolamento deve essere spezzato. molto spesso sono proprio le persone “non più giovani” ad essere quelle più appassionate al cambiamento, quelle che che ci credono davvero, quindi l’amicizia è ben accetta :) Continuerò a fare tutto ciò che posso fin quando questa terrà si sveglierà e chiederà il conto per i torti che ha subito ;)

  3. franco ha detto:

    Sono d’accordo con te. Peccato che il tuo partito, o meglio quelli che lo hanno fondato sono stati sempre alleati della Lega Nord…

    • danilogreco ha detto:

      sembrerà paradossale, eppure ho scelto il mio partito non sulla base dei vertici nazionali ma degli uomini che lo rappresentavano sul territorio…e di questi ultimi tutto si può dire tranne che non avessero una forte vocazione autonomista, venendo da un movimento territoriale che si chiamava LAMEZIA PROVINCIA ;)

      • azzurra ha detto:

        NON HAI SCELTO TALE PARTITO X I VERTICI NAZIONALI ,MA X GLI UOMINI CHE LO RAPPRESENTAVANO SUL TERRITORIO……..BE PECCATO CHE POI GLI UOMINI SUL NOSTRO TERRITORIO NON CONTANO NULLA,….MA COME CAGNOLINI DEVONO FARE CIO’ CHE I VERTICI DECIDONO…

  4. Omero Votta ha detto:

    ..come non essere d’accordo.!
    La premessa sull’Unità d’Italia…..l’origine di tutto quel che segue nei tempi..!

  5. Mªss¦mØ ha detto:

    Assolutamente d’accordo con te!
    Quella prima immagine ricorda molto la stazione di Castiglione Cosentino alla domenica sera…

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